Francesco Coppola – Sassofono

Nato nel 1977, dopo aver conseguito il diploma di maturità, ha perfezionato i suoi studi musicali presso il Conservatorio “N, Piccinni” di Bari distinguendosi nelle classi dei M° Nicodemi, Podda e Donini con il quale si diploma in sassofono nel 2005. Ha partecipato a Stage di perfezionamento tenuti da grandi sassofonisti quali J. M. Londeix, Federico Mondelci, Daniele Berdini, Claudio Ceschini, Fabrice Morettì, Mario Marzi, nonché ai corsi di interpretazione musicale tenuti dai M° Steven Mead e Lorenzo Della Fonte presso prestigiose orchestre di fiati. Si è distinto in numerosissime formazioni, classiche e jazzistiche tra le quali è d’obbligo ricordare l’Orchestra della Magna Grecia di Taranto, L’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra della Provincia di Bari, L’Orchestra Internazionale d’Italia di Fermo, la Jazz Studio Orchestra di Bari. Vanta altresì collaborazioni con artisti di fama nazionale del calibro di Peppe Servillo e la Piccola Orchestra Avion Travel e Gianluca Terranova ed altresì è stato ospite, nel 1996, della trasmissione televisiva Uno Mattina in onda sulla rete nazionale. Ha ottenuto l’OKLEVEL alla XII RAZENE FESZTIVALON come 1° Sassofono tenore Solista, organizzato dalla RAKOSMENTI ZENEBARATOK EGYESULETE di Budapest. Dapprima con il “Quartetto Mediterraneo” ed in seguito dal 2000 con il “Mediterraneo Saxophone Quartett” ha partecipato, classificandosi primo assoluto o tra i vincitori, ai concorsi: “Don Matteo Colucci” città di Torre Canne (Br), “Igor Stravinskij” città di Bari, Concorso Internazionale “Curci” città di Barletta,Concorso Internazionale “Riviera del Conero” a Portonovo di Ancona. Di rilevante importanza sono i concerti che il Mediterraneo Saxophone Quartett ha tenuto per associazioni ed enti pubblici in Italia e all’estero, riscuotendo sempre successo di pubblico e critica; tra i tanti spicca quello per l’inaugurazione della stagione concertistica 2003 presso Palazzo Magnani Reggio Emilia organizzato dalla Regione Emilia Romagna ed il concerto inserito nella 19aStagione Concertistica dell’associazione Curci di Barletta. Ha rappresentato l’Italia, nel concerto di Capodanno, presso la Televisione di Stato Albanese nel Dicembre 2003. Ha partecipato al VII, VIII e IX Stage Internazionale del Sassofono tenutosi a Fermo organizzato dal presidente dell’ASI (Associazione Sassofonisti Italiani) M° Massimo Mazzoni. Il Mediterranea Saxophone Ensemble è l’ultima sfida in ordine di tempo, nella quale si è voluto cimentare; la direzione di un’orchestra di dodici saxofoni avente come solista il M° Paolo Debenedetto, docente di Saxofono presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari, ha già all’attivo numerosi concerti e vanta collaborazioni illustri. Affianca alla sua attività di docente nella Scuola Secondaria di Primo grado per la classe di concorso A032 (Educazione Musicale nella Scuola Media), l’insegnamento del saxofono in numerose scuole private ed un’intensa attività artistica che lo ha portato a collaborare con famosi artisti quali: Michael Moosmann, Giorgio Gaslini, Enrico Intra, Bob Mintzer, Randy Brecker, Roberto Ottaviano, Rossana Casale, Mario Rosini, Dave Liebman, e molti altri.   Strutturazione del corso di Sassofono   Anno Scolastico 2013/14 Docente: M° Francesco Coppola Il sassofono o per meglio dire “Saxofono”, è l’ultimo e unico strumento a fiato meccanico ad essere stato “inventato” nel lontano 1840, da quel costruttore ed innovatore geniale che fu Adolphe Sax. Negli anni, questo magnifico strumento, si è evoluto nei materiali di costruzione, in tanti hanno provato a cambiarlo nella forma, modificandolo, per migliorarlo. In realtà, però, è rimasto invariato nella sostanza e, fino ad oggi, nessuno ha saputo fare meglio del brevetto originale del costruttore belga. Il saxofono è riconosciuto come un’icona della nuova musica; è presente in tutte le formazioni: l’orchestra sinfonica, la big band, i gruppi ska, metal, rock, jazz; ogni genere e stile musicale non può più far a meno della sua voce calda, suadente, vellutata, ma dal carattere forte ed aggressivo. Questo e stato possibile grazie alla facilità con cui il saxofono si adatta ai vari generi musicali nonché alle possibilità timbriche ed all’innumerevole quantità di effetti sonori che con esso si possono riprodurre. Percorso didattico Il neofita che decide di cimentarsi con lo studio del saxofono, deve avere quindi come obiettivo, all’inizio della sua carriera di studente, l’acquisizione di una delle più difficoltose competenze che un musicista possa apprendere: la poliedricità musicale. In un mondo che tende a settorializzare le competenze, per meglio specializzarsi in qualche ambito del sapere, l’insegnamento del sassofono va controcorrente, cercando di affrontare ma maggior parte delle tematiche musicali facenti parte dell’identità musicale di ognuno, per meglio avvicinarsi a quelle che sono le esigenze musicali di ciascuno di noi. Per questo motivo, il percorso didattico da me proposto è sviluppato in due grandi fasi:
  • la prima fase è quella dell'approccio allo strumento; spiegherà i “rudiments” inerenti alla tecnica respiratoria di base, gli esercizi giornalieri di meccanica e di tecnica strumentale, cercando attraverso metodologie di insegnamento induttivo – deduttive, di far nascere nel discente la curiosità verso l’articolato mondo del saxofono. Nel caso in cui lo studente abbia iniziato il suo percorso da autodidatta, si verificherà il livello tecnico nella pratica strumentale raggiunto nel suo iter formativo, cercando di colmare, ove presenti, lacune inerenti l’impostazione della tecnica respiratoria, l’imboccatura, lo staccato ecc… cercando di sviluppare e migliorare ove presenti, la capacità di lettura di un semplice spartito, l’interpretazione dei diversi generi musicali rispetto al periodo di appartenenza, lo studio delle scale tonali, esatonali e pentatoniche per gradi congiunti e per salti.
  • la seconda fase cercherà invece di far emergere la personalità musicale di ogni studente, cercando di seguire le tendenze musicali preferite di ognuno, cercando di fargli capire come sviluppare un suono personale; si cercherà altresì di affrontare le tematiche di interpretazione dei diversi generi musicali dal jazz (linguaggio e lettura jazzistica, patterns ed improvvisazione) alla musica leggera e pop. Si utilizzeranno a tal proposito materiali audio su basi pre – registrate e altri ausili didattici.
Particolare importanza verrà data alla musica d’insieme, alla produzione di particolari effetti percussivi e timbrici che il saxofono è in grado di produrre come il graffiato, il frullato lo slap (ove le competenze tecniche e l’impegno nello studio dell’allievo permettano di farlo) ed all’ascolto, capacità fondamentale da sviluppare per la crescita culturale e personale del musicista moderno.