Remembering Michel Petrucciani

9 March 2013

Remembering Michel Petrucciani (Jazz)

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9 March 2013 - 9 March 2013

9:00pm – 11:30pm

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OMAGGIO A MICHEL PETRUCCIANI – Il concerto -


MANU ROCHE: BATTERIA

E’ uno dei batteristi europei piu talentuosi e originali. Studia i fondamenti del jazz con Michel Petrucciani poi studia con il batterista americano Tox Drohard. Nel 1984 viene a Roma, e rimane per piu di 12 anni per suonare e registrare con i musicisti più importanti della scena jazz quali Paolo Fresu, Carla e Rita Marcotulli, Furio Di Castri, Enrico Rava, Massimo Urbani, Flavio Boltro, Emanuele Cisi, Mia Martini, Al suo ritorno in Francia nel 1996, prende il posto di Lenny White nel Graffiti Quartet di Michel Petrucciani e divente il suo batterista in trio con Detlev Beier al contrabbasso o in quartetto con Steve Grossman, per delle tournée in tutta europa e accompagnerà il maestro fino alla sua scomparsa nel 1999.

Manu Roche aveva 16 anni quando suo fratello, chitarrista, suonava con Petrucciani che ne aveva 12 o 13:
«Io mi annoiavo e una volta mi addormentai sotto il pianoforte. Michel notò che, mentre dormivo, battevo il tempo con il piede. Allora prese a cambiare i tempi e il mio piede gli andava appresso. Mi svegliò e siccome aveva a casa una batteria mi invitò a suonarla. Io provai e lui rimproverò mio fratello, perché non mi hai detto che sapeva suonare? E lui, non è vero, è la prima volta che prende in mano le bacchette…
Così cominciò la mia carriera di batterista».

FLAVIO BOLTRO: TROMBA
Da tempo residente a Parigi, Flavio Boltro è solista dal notevolissimo bagaglio tecnico che si inserisce nel solco della migliore tradizione moderna del suo strumento: Wynton Marsalis lo ha descritto come uno dei più dotati trombettisti del panorama contemporaneo.
Già componente dell’Orchestre National de Jazz (sotto la direzione di Laurent Cugny) e del sestetto del compianto pianista Michel Petrucciani, Boltro suonerà gli standard più cari al caro Michel.
DINO RUBINO: PIANOFORTE
Pianista di formazione classica e jazz, Rubino cresce tra influenze musicali che spaziano da Bach a Debussy, da cui mutua gli impianti architettonici, armonici e sensoriali, fino a Monk e a Jarrett e al post-bop, cui unisce lo spiccato senso melodico di sapore mediterraneo che caratterizza oggi la sua vena compositiva.
PAOLO GHETTI: CONTRABBASSO
Nato a Forlì nel 1966, approda al contrabbasso ed alla musica jazz dopo essersi dedicato al clarinetto e al basso elettrico. Nel corso della carriera artistica si è esibito in importanti festival e rassegne nazionali e internazionali.