1 luglio 2017

INAUGURATA LA MOSTRA DOCUMENTALE “GIOSEFFO ZARLINO DA CHIOGGIA”, VISITABILE FINO A GENNAIO IN TRE SPAZI DEL CENTRO STORICO

Postato da Redazione

No Comments

Inaugurata stamane, in ben tre luoghi distinti del centro storico, la mostra documentale “Gioseffo Zarlino da Chioggia”, dedicata alla vita e soprattutto alle opere del grande compositore e teorico clodiense della musica, di cui ricorrono i 500 anni dalla nascita. Nel cortile della biblioteca Sabbadino, che ospita parte dell’allestimento, gli interventi della curatrice Vincenzina Prescianotto, dello storico Pier Giorgio Tiozzo che ha inquadrato Zarlino nel Cinquecento veneziano e locale, di don Giuliano Marangon in rappresentanza del museo diocesano -altra sede della mostra, assieme alla collezione dei Padri Filippini- e dell’architetto Giancarlo Munari in nome della Fondazione Clodiense, che figura tra gli organizzatori assieme all’Associazione Lirico Musicale Clodiense e alla banda cittadina. Il percorso espositivo contempla alcune rare edizioni delle “Istitutioni Harmoniche” e di altri mottetti del celebre concittadino, figura di riferimento per gli studi anche matematici sulle note: il rapporto peculiare con il concetto di armonia è stato illustrato dal professor Loris Tiozzo, che ha anche ricostruito un modello del “monocordo” zarliniano, ospitato nel chiostro della biblioteca. Tra le curiosità snocciolate da Pier Giorgio Tiozzo, assieme alla reviviscenza degli studi zarliniani alla fine del secolo scorso, anche la volontà espressa dagli abitanti di Chioggia affinché Zarlino, da tempo stabilito a Venezia, diventasse vescovo della città. Non meno interessanti le successive stazioni della visita, al museo diocesano le cui teche raccolgono ulteriori volumi rari, e alla collezione dei Filippini dove il materiale zarliniano si confonde magnificamente coi reperti secolari della confraternita, tra cui una riproduzione del duecentesco Pactum Clugiae. Un aperitivo conviviale ha benaugurato la mostra -che resterà visitabile fino al gennaio 2018- e lo svolgimento delle iniziative lungo i prossimi mesi: accanto ai deliziosi biscotti con noci e arachidi sfornati dai pasticcieri chioggiotti, e al dissetante aperitivo Zarlì con carciofo e tamarindo, è in dirittura d’arrivo la biografia a fumetti dello stesso Zarlino, curata da Rosario Santamaria, mentre il prossimo concerto sarà tenuto nel mese di ottobre. Il tutto nel segno di colui che anche nelle carte si firmava, sempre, Gioseffo Zarlino da Chioza.