28 giugno 2017

SABATO 1° LUGLIO INAUGURA IN BIBLIOTECA SABBADINO LA MOSTRA DOCUMENTALE SU GIOSEFFO ZARLINO

Postato da Redazione

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“Gioseffo Zarlino da Chioggia”. Così si firmava, nelle carte e nei libri, il più grande teorico e compositore musicale del cinquecento (Chioggia 1517 – Venezia 1590), “legislatore” della musica e dell’armonia moderna. La sua firma, autografa e stampata, viene esposta in una mostra documentale promossa tra le manifestazioni programmate a 500 anni dalla nascita, esposizione articolata in tre diverse sedi: Biblioteca civica; Biblioteca diocesana; Collezione Filippini di Chioggia. Zarlino ha sempre indicato con orgoglio il legame con Chioggia, e la città lagunare rinsalda e allarga il tributo al proprio genio, favorendo un approccio diretto alle opere di Zarlino e ai legami con la sua città natale.  La documentazione zarliniana presente nella Biblioteca civica viene articolata in quattro gruppi: edizioni originali del cinquecento, a partire dall’opera fondamentale della teoria zarliniana, le Istituzioni armoniche, alla quale ha lavorato per tutta la vita (stampandola e integrandola 4 volte, dal 1558 al 1590), ma anche con opere di argomento non musicale: il Trattato sulla pazienza e il De vera anni forma. Segue una scelta di opere su Zarlino pubblicate da studiosi chioggiotti tra ottocento e novecento e uno spaccato sulla musica di Zarlino, nella quale spicca il mottetto dedicato a Chioggia e a Marchesino Vacca (figlio del Cancellier grande), il Clodia quem genuit, in latino a 5 voci, pubblicata nel 1549. Infine vengono esposti, in libera consultazione, testi recenti che documentano il rinnovato interesse verso l’opera di Zarlino. La cultura e le capacità umane di Zarlino erano apprezzato dai chioggiotti, tanto che nel 1583 il Maggior e Minor Consiglio di Chioggia lo avevano proposto come proprio Vescovo. Una piccola sezione all’interno del Museo diocesano oltre al genio musicale delle Istituzioni e Dimostrazioni armoniche documenta gli interventi di Zarlino sulla modifica del calendario di papa Gregorio XIII: Discorso intorno il vero anno della crocefissione di Gesù (1579); De vera anni forma, sive de recta eius emendatione (1580); Resolutioni de alcunii dubii sopra la correttione dell’anno di Giulio Cesare (1583). Il legame con Chioggia emerge nel suo volume sulla Origine dei Frati Cappuccini (1579), una preziosa fonte sulla storia chioggiotta del primo cinquecento e sulla figura di fra’ Paolo Barbieri da Chioggia, ed è stato sancito alla morte di Zarlino con un medaglione realizzato a suo ricordo. È nota l’attenzione di Zarlino verso la Madonna di Marina (apparsa nel litorale nel 1508), di cui ha eseguito una delle prime incisioni, che si può ammirare nella Collezione privata dei Padri Filippini di Chioggia in una notevole e originale xilografia a colori. La mostra viene inaugurata sabato 1 luglio alle ore 10.30 con un percorso itinerante che parte dalla Biblioteca civica “Sabbadino” per passare al Museo diocesano e alla Collezione dei Padri Filippini. Sarà visitabile tutto l’anno, negli orari di apertura dei singoli istituti culturali.